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Jessica Rendina: «Formazione su bias inconsci, sostenibilità e trasparenza sono alla base del processo di onboarding in Nhood»

Descrizione

L'HR manager della società internazionale di servizi immobiliari specializzata nella rigenerazione di asset e spazi urbani, presente in 11 Paesi nel mondo e con headquarter italiano a Milano, racconta ai nostri microfoni il processo di trasformazione avviato appena dopo la crisi pandemica per promuovere in concreto valori inclusivi verso i propri stakeholder interni ed esterni. La nostra ospite si sofferma anche sul riconoscimento della Certificazione per la parità di genere UNITER, ottenuta per la prima volta da un'azienda del real estate, che si occupa della gestione di oltre 30 centri commerciali nel nostro Paese con un flusso di 130 milioni di visitatori all’anno. Jessica Rendina spiega anche le ragioni del nome adottato dalla realtà imprenditoriale, contrazione dell'inglese "neighbourhood", che si prefigge di agevolare rapporti di "buon vicinato" tra le persone, sempre più alla ricerca di ambienti flessibili e sostenibili, nel lavoro e nella vita privata.

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